Il saluto nelle arti marziali filippine , all’ inizio e al termine di una lezione, è uno dei rituali imprescindibili che va oltre la semplice etichetta accademica , è tra i più sacri momenti di riunione, in cui il maestro e gli allievi , hanno modo di dimostrare reciproco rispetto e riconoscenza .
Tutti gli stili di Kali-Arnis-Eskrima adottano delle modalità di saluto che a volte sono molto diverse tra loro, si passa da quelle con movimenti più complessi in cui si recitano dei lunghi mantra , a quelle con figure più semplici accompagnate da brevi esclamazioni.
Nella scuola DARUMA KALI abbiamo adottato la forma di saluto “strength and wisdom” in cui il pugno destro si incontra con la mano sinistra aperta.
Nel nostro saluto il PUGNO CHIUSO simboleggia la Forza , intesa sia come forza fisica che come forza di carattere, il Coraggio di affrontare le sfide e l’Aggressività espressa come azione combattiva.
La MANO APERTA sta ad indicare la Saggezza come conoscenza e comprensione di se stessi, il Controllo (o autocontrollo ) cioè l’attitudine di saper domare il proprio istinto combattivo e l’ Abilità intesa come destrezza nella tecnica marziale.
Nel momento in cui questi due elementi entrano in contatto, abbiamo l’ UNIONE che simboleggia l’ Equilibrio , sia tra le varie attitudini e capacità combattive, sia l’acquisizione di un più elevato stato di equilibrio interiore.
L’ INCHINO è la manifestazione della Gratitudine e del grande e sentito Rispetto reciproco.
Esecuzione :
Partendo dalla posizione di riposo, al cenno del maestro, gli allievi si mettono in posizione di attenti, congiungendo la mano al pugno
Il maestro pronuncia le frase ” SALAMAT MANDIRIGMA”
Tutti accennano un breve inchino senza mai abbassare lo sguardo
Gli allievi rispondono ” SALAMAT GURO”
E si torna tutti in posizione di riposo.
Le frasi che vengono pronunciate sono in dialetto Tagalog , la lingua filippina ufficiale, che possiamo così tradurre :
“SALAMAT MANDIRIGMA” = “GRAZIE GUERRIERI “
“SALAMAT GURO” = “GRAZIE MAESTRO”
Nella scuola DARUMA KALI sottolineamo il fatto che i praticanti non sono solo semplici allievi, ma autentici Guerrieri , che si preparano a superare sia le dure sfide dello scontro , sia le avversità quotidiane della vita moderna , attraverso l’addestramento marziale .
Il ringraziamento del maestro agli adepti si riferisce al fatto di avere diligenza e costanza nell’ allenamento.
Il Guro , il maestro non è solo colui che insegna le tecniche ma è anche la persona che ha già percorso la Via del Guerriero e che indica la strada da seguire per poter crescere ed evolvere sia nelle competenze marziali sia dal punto di vista umano.
Il ringraziamento dei praticanti all’ insegnante è il pieno riconoscimento del valore del lavoro svolto dal maestro affinché essi possano continuare il loro sviluppo personale.
